

BIO (IT) – versione internazionale (Press/Booking)
Giuseppe D’Amico è un contrabbassista, compositore e direttore artistico italiano, il cui profilo unisce performance, ricerca e progettazione culturale. Diplomato al Conservatorio “G. da Venosa” di Potenza e laureato con lode al Conservatorio “E.R. Duni” di Matera, si è perfezionato con Franco Petracchi (Accademia Chigiana di Siena e W. Stauffer Academy di Cremona) e ha approfondito il lavoro con artisti quali Alberto Bocini, Christophe Coin, Niklas Eppinger, Ilya Grubert ed Eugene Levinson.
Svolge attività solistica, cameristica e orchestrale: ha lavorato con direttori come Anton Reck, Gabriele Ferro, Shlomo Mintz e altri e ha collaborato come primo contrabbasso e di fila con compagini quali Orchestra Sinfonica di Sanremo, Teatro Petruzzelli di Bari, Orchestra Tito Schipa di Lecce e altre. È stato inoltre invitato a concorsi e audizioni per primo contrabbasso presso Gulbenkian Orchestra, Philharmonie Zuidnederland, Noord Nederlands Orkest, La Monnaie (Bruxelles) e Opéra de Paris ecc..
Ha suonato in sedi prestigiose tra cui Teatro alla Scala (Milano), Teatro Massimo (Palermo), Auditorium Conciliazione e Parco della Musica (Roma), oltre al Konzerthaus di Berlino ecc..
Come solista ha tenuto concerti in Italia e all’estero (tra cui lima in Perù presso la residenza dell’Ambasciatore, Buenos Aires, Stoccarda al Museum of Musical Instruments, Budapest alla Liszt Academy e Messico). Nel 2024 si è esibito a Bruxelles anche alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia.
In ambito discografico ha inciso un album monografico su Julien-François Zbinden (Da Vinci Publishing) e ha presentato in prima esecuzione un brano inedito di Gilberto Bosco; compositori, tra cui Damiano D’Ambrosio, gli hanno dedicato nuove opere.
È autore del volume La ricerca diventa arte (2024), entrato nella biblioteca della Beethoven-Haus di Bonn e presentato anche in ambito radiofonico; ha inoltre pubblicato l’album I fiori dell’Accademia Live, trasmesso su Rai Radio 3 e Venice Classic Radio.
Musicologo Renzo Cresti ha descritto il suo lavoro come “un esempio straordinario di eccellenza” nell’interpretazione del repertorio per contrabbasso, capace di coniugare tradizione e innovazione.
Nel 2024 ha collaborato con Shlomo Mintz per l’esecuzione di pagine beethoveniane inedite, progetto documentato e trasmesso su Rai 5 e collegato alle attività di ricerca dell’Accademia Ducale.
È attualmente Docente di Contrabbasso presso il Conservatorio “Lucio Campiani” di Mantova e Direttore Artistico della Fondazione Accademia Ducale – Centro Studi Musicali.
BIO (EN) – International Press/Booking
Giuseppe D’Amico is an Italian double bassist, composer, and artistic director whose profile brings together performance, research, and cultural planning. He graduated from the “G. da Venosa” Conservatory in Potenza and earned, with honors, a Master’s degree from the “E.R. Duni” Conservatory in Matera. He continued his advanced training with Franco Petracchi (Accademia Chigiana, Siena, and the W. Stauffer Academy, Cremona) and further developed his artistic work with musicians such as Alberto Bocini, Christophe Coin, Niklas Eppinger, Ilya Grubert, and Eugene Levinson.
He is active as a soloist, chamber musician, and orchestral player. He has worked with conductors including Anton Reck, Gabriele Ferro, Shlomo Mintz, among others, and has collaborated as principal double bass with ensembles such as the Orchestra Sinfonica di Sanremo, Teatro Petruzzelli (Bari), Orchestra Tito Schipa (Lecce), and others. He was alsoinvited in auditions for principal double bass with the Gulbenkian Orchestra, Philharmonie Zuidnederland, Noord Nederlands Orkest, La Monnaie (Brussels), and the Opéra de Paris and others .
He has performed in prestigious venues including Teatro alla Scala (Milan), Teatro Massimo (Palermo), the Auditorium Conciliazione and Parco della Musica (Rome), as well as the Konzerthaus in Berlin, among others. As a soloist he has given concerts in Italy and abroad (including Lima, Peru, at the Ambassador’s Residence; Buenos Aires; Stuttgart at the Museum of Musical Instruments; Budapest at the Liszt Academy; and Mexico). In 2024 he performed in Brussels, also in the presence of the Italian Ambassador.
In the recording field, he released a monographic album devoted to Julien-François Zbinden (Da Vinci Publishing) and gave the world premiere of an unpublished work by Gilberto Bosco. Several composers, including Damiano D’Ambrosio, have dedicated new works to him. He is the author of the volume Research Becomes Art (2024), which has entered the library of the Beethoven-Haus in Bonn and was also presented in a radio context; he also released the album I fiori dell’Accademia Live, broadcast on Rai Radio 3 and Venice Classic Radio.
Musicologist Renzo Cresti has described his work as “an extraordinary example of excellence” in the interpretation of the double-bass repertoire, capable of combining tradition and innovation. In 2024 he collaborated with Shlomo Mintz on the performance of previously unknown Beethoven pages—a project documented and broadcast on Rai 5 and connected to the research activities of Accademia Ducale.
He is currently Professor of Double Bass at the “Lucio Campiani” Conservatory in Mantua and Artistic Director of the Fondazione Accademia Ducale – Centro Studi Musicali.
